Sogno di un adolescente
Sabato 24 luglio sono andato ad Arezzo. A fare cosa? A soddisfare un mio sogno di adolescente… vedere suonare i Litfiba dal vivo!
Purtroppo si erano sciolti proprio quando stavo per cominciare ad andare ai miei primi concerti… grande delusione… e dopo essermi perso le prime date della reunion come un pirla, ho cercato una tappa del tour estivo che fosse raggiungibile, ed ecco spuntare Arezzo. Tre ore di treno, poi tutto raggiungibile con una camminata… E il bello di questi concerti piccoli è che è facilissimo arrivare davanti…
Inizio dichiarato intorno alle 21.30, nessuna band che suona prima, quindi mi presento verso le 19.30 e c’è uno sparuto gruppi di fan che attende alle transenne. 19.45 aprono, corriamo dentro a sederci per terra e voilà, eccomi in terza fila (complice anche un po’ di pogo all’avvio del concerto…)!
Che spettacolo! Ghigo avrà anche 57 anni e Piero 48… ma ci hanno dato dentro alla grandissima! Setlist bellissima, con anche perle come “Cuore di Vetro”, oltre alle immancabili (“Fata Morgana”, “El Diablo”, “Lacio Drom” ecc. ecc.), anche se avendo circa 150 pezzi è inevitabile che ne abbiano dovuti lasciare fuori molti…
Da segnalare poi la nuova “Sole Nero”, che mi esalta veramente un casino… direi una delle migliori canzoni italiane degli ultimi anni, è una di quelle rare canzoni che dopo pochissimi ascolti già non riesco a smettere di sentire e che potrei tenere in loop per ore…
Sono tornati insieme per soldi? Be’, sicuramente è un fattore che ha influito… ma vedendo come si divertivano sul palco, e l’intesa che c’era tra loro, non stento a credere che la voglia di tornare in pista sia molto sincera…
Ho caricato qui qualche foto e video del concerto. In quest’altro set invece un po’ di foto fatte in giro per il centro di Arezzo; veramente una bella cittadina. Tra l’altro hanno girato lì una parte di “La Vita è Bella” di Benigni, e in alcune strade si trovano delle targhe che indicano le scene principali girate in quella zona (ad esempio la scena della chiave lanciata dal balcone
).
“Faccio a botte coi miei sogni…”

